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Arte e Artigianato a Norcia

Arte e Artigianato a Norcia (PG) Una delle attività  più importanti a Norcia, è sicuramente la lavorazione delle carni suine. Una tradizione artigianale che affonda le sue radici nel tempo; una tradizione secolare, tramandata da padre in figlio da svariate generazioni, che ha conquistato, nel tempo, una tale rinomanza da vedere inseriti nel dizionario della lingua italiana i termini di "norcino" e "norcineria". In Italia, tra il XII e il XVII secolo, si osserva un forte sviluppo dei mestieri legati alla trasformazione delle carni suine. In questo periodo, nasce la figura del norcino, che, grazie alla sua abilità , dà  vita alla creazione di nuovi prodotti di salumeria. L'arte della norcineria ha la sua sede storica a Norcia in Valnerina, la zona più verde e caratteristica dell'Umbria, dove le particolari condizioni climatiche e morfologiche, hanno da sempre favorito la stagionatura di insaccati derivanti dalla lavorazione della carne. Perchà© Norcia sia diventata il simbolo stesso della salumeria appenninica è questione che affascina molti studiosi. Possiamo dire, che la più possibile, è l'esistenza di un diretto rapporto con la vicina scuola anatomica di Preci, fiorente nel Medio Evo. Secondo la sua alternanza, chi non riuscଠad essere chirurgo imparò a sezionare correttamente gli animali. Tra i prodotti della norcineria, meritano di essere nominati, il prosciutto IGP di Norcia, il salame di Norcia, il capocollo, il lombetto, la salsiccia, il mazzafegato, il barbozzo, i cojoni di mulo, la coppa, il sanguinaccio e la ventresca.
Altra attività  artigianale importante del territorio di Norcia è la produzione casearia. Vengono create ricotte, formaggi freschi, stagionati e a pasta dura. Rinomato è il pecorino di Norcia, stagionato per un periodo che va dai 60 giorni fino ad arrivare, anche, ad un anno. Pur non essendo un prodotto certificato, la sua provenienza locale è certa, vista appunto la storica tradizione e l'abbondante presenza di pascoli. Recentemente si usano due metodi di stagionatura, sicuramente più famosa nel territorio è quella in fossa (in buche profonde alcuni metri), l'altra è quella in botte (in botti dove ha maturato il vino).
Anche l'artigianato del ferro battuto è un'attività  che a Norcia vanta una tradizione secolare alle spalle. Già  nel 1500 aveva raggiunto un alto livello specialistico con la collezione dei "ferri chirurgici", utilizzata nella Scuola Chirurgica di Norcia e Preci. Ancora oggi, però, continua a dare lustro alla città  con lavorazioni di oggetti artistici.
Da non dimenticare, anche la fiorente lavorazione del legno massello, sono ancora presenti botteghe per il restauro, la fattura di mobili in stile e scolpiti. Anche quest'ultima attività  è antichissima e ha dato origine ad una notevole produzione artistica che ancora oggi continua, tramandandosi di generazione in generazione.
Altre attività  artigianali di buon livello, erano presenti sul territorio di Norcia, in gran parte oggi scomparse. Molte di queste si concentravano in via Legnano, detta appunto "via degli artigiani". Fino a qualche anno fa vi lavorava un "materassaio" e "bastaio", la sua abilità , non era solo quella di confezionare materassi con foglie di mais, crini di animale e vegetale, paglia e lana, ma anche quella di creare basti per asini e muli, in legno e pelle, e selle per cavalli. La via era anche animata dalla bottega del "ramaio", un maestro capace di trasformare un foglio di rame, col solo uso del martello, in una caldaia, un imbuto,una pentole o in una padelle. Nella "via degli artigiani" erano presenti anche il falegname, l'arrotino, l'impagliasedie, il "facocchio" (abile nel realizzare carri e ruote) e il maniscalco, quest'ultimo mestiere ancora in vita.

Elenco dell' Arte e Artigianato in Umbria